Amo tantissimo il cinema
perché so che la Pittura è più grande;
il cinema che respira il suo cinema muto.
Nascevo nel 1958, l'anno più bello,
quando sulla tela tutto era ancora possibile con della cementite e una matita.
Ma l’oggi è migliore.
Una figura sospesa nell'Espressionismo Astratto ormai solo sognato.
Ecco lo spazio in un quadro.
Un corpo umano nel vuoto, come un taglio di Fontana.
Andare di corpo in corpo.
Figure senza fondo
Perdere i quadri lungo la via, la vita.
Vermi negli occhi lavorano.
Come si possono ritrovare i corpi, quello di Ustica, in fondo al prussia?
la mano gonfia di De Pisis a Brugherio ...
Di Picasso non ci si può dimenticare, giovani o vecchi siamo tutti escrementi suoi.
Cerca soprattutto di tenere bene a mente, col fiato sospeso, il ritratto di Vollard del 1910
rassegnandoci tutti, poiché è inutile fuggire da una piroclastica.
... e gli ultimi ritrattini, sempre di Picasso, mentre cagavo nel vasino: sporchi passerotti, gai, intrappolati nel bianco della tela.
Un bellissimo Twombly,
un bellissimo Novelli,
ma soprattutto un bellissimo Motherwell,
sono i miei fondi che non torneranno più.
Povero Twombly,
dipinge a Gaeta, solo, di notte;
non saprà mai di essere morto.
Povero Novelli,
sta ancora lottando fra la vita e la morte.
Povero Motherwell,
mentre dipinge triste e solo a Greenwich,
non ha ancora saputo di essere morto.
Era un Licini, quello che ho visto, tanti anni fa
nel bagagliaio di Moro?
Penso ad alcune donnine di De Kooning
che si cagano addosso; alcuni ritratti di Rembrandt,
come nudi e al cesso.
Di Basquiat un quadro: Riding with death
Però Bacon, quand'ero solo, a New York ...
Certo, non è stato Bacon il mio Moretto, il mio Savoldo.
Un curriculum è pollina spalmata sugli occhi.
E' glabra sulla tela la stagione più vera.
Un quadro ferito a morte ha sete.
Il problema per la pittura,
per il dipingere,
per la materia,
può essere il rigetto.