Il comunismo più bello è nei nostri volti, i nostri volti di allora, mio e di colei di cui mi sono innamorato, di colei che di me si è innamorata. Nessun segno, fin da principio, di delusione, amarezza, disinganno, ma solo amore per una vita importante, solidale con tutti i movimenti del cosmo, con il comunismo che verrà, con il comunismo che non viene mai, che è sempre stato ucciso sul nascere da uomini malvagi, dediti alla soppressione di tutto. Ma tutto sopprime e reprime anche oggi: le forme dei vari stati, liberali e sempre più illiberali, opprimenti.
Il comunismo più bello è nei nostri volti, mio e di Patrizia. Innamorarci è stato il comunismo più bello, il comunismo più bello della mia vita. Io e Patrizia. Incontrarci e amarci è stato il comunismo più bello. Incontrare l’amore all’ora giusta, nel luogo giusto, all’età giusta, è il vero comunismo. Patrizia, si. Stefano, si.
Ricordo una lontanissima serata dedicata, da noi giovani, al poeta delle Ceneri, pochi mesi dopo il suo assassinio: era come se ci fosse stata anche Elly, si, c’era anche lei, una di noi. Quando penso a Elly, penso a una di noi, allora; il suo volto come un volto di noi, allora; il suo corpo come un corpo di noi, allora.
Memorabile coscienza di luce, pura luce. Non lontani dal poeta, anzi, molto vicini. E lui, assassinato, si rialza con tutta la forza di ascoltarsi (io l’ho sognato), declamando il primo madrigale de L’Usignolo: Dio, aiutami!
La gioia profonda, per noi, altro non era che il sentimento della realtà. Viva Weil!
Incontrare l’amore è il comunismo più bello. Incontrare l’amore e amarlo, è stato il comunismo più bello. Incontrarci e amarci, tutt’ora, è il comunismo più bello. Sentire lo spazio nell’amore. Viva Weil!
Il comunismo più bello è essere la, negli anni della nostra giovinezza, la nostra giovinezza futura. Abbiamo nutrito la gioia con la cultura più profonda e fertile che il nostro territorio d’amore ci offriva. L’ubiquità dell’intelletto ci ha sorretti. In ogni gesto vi era un ritmo da amare. Viva Weil!
Io, ovunque, nella tua mente, la mente del mondo. Tu, ovunque, nella mia mente, la mente del mondo. Incontro come fondamento del mondo. Incontrarsi come fondamento dell’emancipazione. Il vero amore è amore che muove. Eravamo ubiqui nella grande mente del mondo. La mente è scoprirsi e noi ci siamo scoperti. Scoprirsi è bere la stessa acqua del mondo, nutrirsi con lo stesso boccone del mondo, fremere di gioia con il corpo del mondo. Scoprirsi all’ora esatta della natura, della giovinezza, dell’amore, è il comunismo più bello, eterno.
2025