Non venire qui

Non venire qui, inutile artista che dipingi, ora che mi hai dipinto non venire qui, rimani dove sei con tutta la tua ansia, la civiltà in cui sei nato e cresciuto, stai fuori con lo schifo che vomiti ogni giorno, fuori con i tuoi indispensabili quadri con i quali galleggi in un mondo opprimente. Ora che mi hai dipinto, ora che ci guardiamo negli occhi, non venire qui. E’ senza di te che riuscirò ad andare da qualche parte, essere più libero pur sconosciuto e mal dipinto. Non sono morto e ti dico: non venire qui. Lo so, per dipingermi hai creduto in molte cose, hai riconosciuto per tempo le tracce giuste. Hai amato perché l’amore è da amare senza indugi. Ma ora che ti vedo, ti dico d i non venire qui. Ti vedo, si, questo è certo anche se sto guardando altrove, anche se i miei occhi apertissimi non guardano più nulla. Ti vedo, si, in questo nostro incredibile vuoto. Perciò ti dico di non venire qui. Lasciami in tutt’altra compagnia, nel vecchio spazio che è poi quello verso cui andiamo, dove mi sento più vero, senza confini, Stati, vagheggiando un futuro senza la tua arte, la tua inutile pittura. Ti sono riconoscente di avermi dato la possibilità di parlarti e di guardarti negli occhi ma ora, in questo piccolo riquadro bianco senza dimensioni in cui mi trovo, non entrare più, non venire qui.

2024

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